Musicologie Médiévale

Resources for medieval musicology and liturgy

mercoledì della seconda settimana di quaresima, l'introito, Ne derelinquas me Domine, presenta dei dettagli interessanti.

La versione "gregoriana" apparentemente è in un classico modo tetrardus autentico, ma la cadenza finale è identica a quella dell'introito Iudica Domine nocentes me nella sua forma originale che, pur finendo in sol è attribuito --per via del suo melos-- al deuterus plagale. Per questa ragione la cadenza fu alterata e rimpiazzata con una tipica cadenza in deuterus.

La versione Romana di Ne derelinquas me mostra una tipica intonazione del settimo tono, ma un melos marcatamente in deuterus (più che il corrispondente GRE) e una cadenza in si.

Dal punto di vista modale, in tutti questi casi (e tanti altri) si tratta del "tono medio", un plagale incastonato alla terza di un autentico.

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Ecco il link:

http://gregorien.info/chant/id/5439/0/fr

Purtroppo manca ancora il link per il graduale di S. Pietro (I-Rvat lat. 5319):

https://digi.vatlib.it/view/MSS_Vat.lat.5319?ling=it

Vai al folio 50 verso nel viso "pagina doppia".

Per la versione antico romana:

Secondo l'ottoëco aghiopolitano un devteros che richiede un mesos ehema del kirios devteros (sul SOL) e conclude sulla finalis SI. Secondo un tonario carolingio si può solo classificare come l'autentus tetrardus o settimo tono .

Quindi, la cadenza nella versione gregoriana è essatamente che si aspetta come l'effetto dei tonari carolingi...

Nota anche che a Roma si canta il salmo 6:2, non 37:2, o la versione della vulgata era diversa!

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