Musicologie Médiévale

Resources for medieval musicology and liturgy

Un altro esempio per un melos di tritus con la finalis SOL è un tropo di Sanctus che ha inserito il testo del trisagion (tersanctum) su i melismi all'inizio. Questo parte del libro è un processionale, oggi conservato alla Vaticana sotto la segnatura Regin. lat. 334, che viene dall'Abbazia S. Domenico di Sora (Frosinone, una regione di Lazio vicino a Molise). Questo processionale anche provede come "antifona processionale" il cherouvikon (l'inno dei cherubini, normalmente l'offertorio).

La mia copia anche mostra la maniera imprecisa, perché la linia rossa è un po' troppo basso all'inizio, ma mi sembra le ligature cominciano sul FA, comme nella trascrizione di Bruno Stäblein:

Biblioteca Apostolica Vaticana, Regin. lat. 334, fol. 87r-87v

Questo esempio si rifera alle dicussione della trascrizione dell'offertorio "Hodie christus natus est", dell'echos varys, della classificazione modale secondo i tonarii.

Riferenza

Gerlach, O., 2012. Byzantine Chant and its Local Traditions in Southern Italy before and after the Reform of Desiderius. In N. Tangari, ed. Musica e liturgia a Montecassino nel medioevo. Atti del Simposio in.... Scritture e libri del medioevo. Rome: Viella, pp. 229–247. academia.

Tag: BAV, Beneventana, I-Rvat Reglat334, Italobyzantine, mesoi

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Risposte a questa discussione

Mi piacerebbe leggere la vostra opinione. Era veramente una antifona processionale o semplicemente una parte dell'anafora (Ordinarium missae) e il processionale un terraneo protetta per la trasmissione scritta, dove se può salvare certi elementi della tradizione vecchio-beneventana?

Pentecoste speciale

Ecco, il manoscritto:

Guardate la nuova discussione da Dominique Gatté, per favore.

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